Le cose che ci nascondono sul triangolo delle Bermuda

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Le cose che ci nascondono sul Triangolo delle Bermuda

Uno strano mistero avvolge il triangolo delle bermuda, alieni, mostri marini, una piramide di cristallo sottomarino, strane nubi elettriche che hanno portato alla scomparsa di numerosi aerei e navi.

Il Triangolo delle Bermuda è una sezione specifica dell’oceano Atlantico, che si dice abbia causato migliaia di vittime in circostanze misteriose.

Centinaia di navi e aeroplani sono scomparsi nel nulla in questa zona, in questo filmato verranno scoperti alcuni dei segreti più oscuri racchiusi nel Triangolo delle Bermuda.

Filmato tratto dal profilo Youtube The Zapper

triangolo delle Bermude Tratto da Wikipedia

E’ una zona dell’Oceano Atlantico settentrionale che ha la forma immaginaria di un triangolo, i cui vertici sono:

  • vertice Nord – il punto più meridionale dell’isola principale dell’arcipelago delle Bermude;
  • vertice Sud – il punto più orientale dell’isola di Porto Rico;
  • vertice Ovest – il punto più a Sud della penisola della Florida.

In relazione a questa vasta zona di mare, di circa 1100000 km², a partire dagli anni cinquanta la cultura di massa ha fatto sì che nascesse la convinzione che si fossero verificati dal 1800 in poi numerosi episodi di sparizioni di navi e aeromobili, motivo per cui alcuni autori hanno soprannominato la zona “Triangolo maledetto” o “Triangolo del Diavolo”.

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Il triangolo ha vissuto particolare popolarità nei media soprattutto a partire dal libro best seller Bermuda, il triangolo maledetto (The Bermuda Triangle) del 1974 di Charles Berlitz, secondo il quale nella zona avverrebbero misteriosi fenomeni che sono stati accostati al paranormale e agli UFO.

Nonostante la reputazione “maledetta”, derivante soprattutto da opere di divulgazione misteriologica come quelle di Berlitz, secondo la maggioranza degli studiosi il numero di incidenti nel Triangolo non è affatto superiore a quello di una qualsiasi altra regione ad alta densità di traffico aeronavale: come confermato dalla Guardia costiera degli Stati Uniti, l’incidentalità è nella norma per la quantità di traffico e gli incidenti avvenuti sono derivati da normali cause fisiche e meccaniche.

Una minoranza di studiosi invece ritiene che la percentuale degli incidenti sia significativamente più alta della media proponendo varie spiegazioni naturali. Ad esempio, secondo i ricercatori dell’Università di Southampton la causa delle ripetute sparizioni sarebbe imputabile ad onde anomale dell’altezza di 30 metri (100 piedi), che vengono create dalla convergenza di tre correnti.