Copertina di Meditazioni: Il diario dell'imperatore filosofo Retro copertina di Meditazioni: Il diario dell'imperatore filosofo

(Passa il mouse o tocca per vedere il retro)

Meditazioni: Il diario dell'imperatore filosofo

di Marco Aurelio
Traduzione e cura di Aldo Diomedes

ISBN: 979-8172000621 Formato: Copertina flessibile 12.85 x 19.84 cm Pagine: 244

Descrizione

Non un trattato di filosofia, ma il diario notturno dell'uomo più potente del mondo, scritto nel fango delle frontiere dell'Impero per non perdere sé stesso.
Immagina di origliare attraverso la serratura della coscienza di un imperatore romano. Non sta scrivendo per i posteri, non sta costruendo un sistema filosofico, non sta cercando la gloria letteraria. Sta parlando a sé stesso, ogni sera, nella solitudine di una tenda militare, cercando di ricordare come restare un uomo buono in un mondo che rende difficile esserlo.
Questo sono le Meditazioni di Marco Aurelio: il diario segreto dell'imperatore filosofo, scritto quasi duemila anni fa durante le campagne contro i barbari, eppure sorprendentemente moderno, urgente, vivo.

Ma c'è un problema: molte edizioni disponibili oggi sono appesantite da un linguaggio arcaico, da note erudite che interrompono la lettura, o da traduzioni che rendono il testo distante e inaccessibile. Il risultato? Un capolavoro che dovrebbe parlare a tutti finisce per parlare solo agli specialisti.
Questa edizione è diversa.

La traduzione restituisce a Marco Aurelio la sua voce: diretta, concreta, immediata. Niente arcaismi, niente periodi involuti, niente barriere linguistiche tra te e il testo. Ogni libro è accompagnato da una Guida alla Lettura completa: analisi tematica, contesto storico dei personaggi citati, spiegazione dei pilastri dello stoicismo, passaggi memorabili commentati. Non sei mai lasciato solo davanti al testo. E alla fine di ogni libro, un'applicazione pratica trasforma la lettura in esercizio quotidiano: la Premeditatio Malorum per affrontare le persone difficili, il Ritiro nella Cittadella Interiore per gestire lo stress, il Filtro del Cetriolo Amaro per eliminare le lamentele inutili. Filosofia che si usa, non solo che si legge.
In chiusura, un Glossario dei termini stoici greci e un Glossario dei nomi e dei luoghi citati ti permettono di orientarti senza dover cercare altrove. La biografia narrativa di Marco Aurelio ti racconta l'uomo dietro l'imperatore: l'infanzia, la formazione, la peste, le guerre, i figli perduti, il tradimento, la morte.

Viviamo in un'epoca che ha reso la distrazione un'industria, l'ansia una condizione permanente e la ricerca di approvazione sociale un bisogno primario. Siamo connessi a tutto e a tutti, eppure mai così soli con i nostri pensieri. Marco Aurelio non offre risposte facili. Non promette la felicità, non promette il successo, non promette nemmeno la serenità. Offre qualcosa di più prezioso: un metodo. Un modo di guardare le cose che le spoglia del loro potere di ferirci. Un modo di agire che non dipende dall'approvazione di nessuno. Un modo di attraversare le avversità che trasforma ogni ostacolo in opportunità.
Le Meditazioni non vanno lette come un romanzo, dall'inizio alla fine, in una sola seduta. Sono dodici quaderni di appunti, scritti in momenti diversi, con stati d'animo diversi. Il consiglio migliore è: aprilo a caso. Leggi un paragrafo. Chiudilo. Lascialo decantare. Tornaci il giorno dopo. Le Meditazioni funzionano come un farmaco omeopatico: piccole dosi, ripetute nel tempo, producono un effetto che la lettura compulsiva non può dare. Ma se preferisci un percorso guidato, la struttura di questa edizione ti accompagna passo dopo passo, libro dopo libro, esercizio dopo esercizio.

Marco Aurelio non ti parlerà dall'alto di un trono. Ti parlerà dall'interno della stessa trincea in cui ti trovi tu. E ti dirà, con la calma di chi ha già accettato tutto: puoi farcela. Non perché sei forte, ma perché sei razionale. Non perché il mondo è giusto, ma perché puoi decidere cosa pensare del mondo. Non perché la vita è facile, ma perché puoi scegliere come attraversarla.
Scorri verso l'alto e clicca su "Acquista ora" per iniziare il tuo dialogo con l'imperatore filosofo
📖 Leggi alcune pagine (Anteprima)
LIBRO I

Da mio nonno Vero ho appreso i buoni costumi e il dominio sulle mie passioni.
Dalla reputazione e dal ricordo di mio padre, il pudore e un carattere virile.
Da mia madre, la devozione religiosa, la generosità e l'astensione non solo dalle cattive azioni, ma perfino dai cattivi pensieri; e ancora, la semplicità nel mio modo di vivere, ben lontano dalle abitudini dei ricchi.
Dal mio bisnonno, a non aver frequentato le scuole pubbliche, ad aver avuto ottimi maestri tra le mura domestiche e a comprendere che per l'istruzione non si deve badare a spese.
Dal mio tutore, a non parteggiare né per i Verdi né per gli Azzurri nei giochi del Circo, e a non tifare né per i Parmulari né per gli Scutari nei combattimenti dei gladiatori; da lui ho imparato anche la resistenza alla fatica, ad accontentarmi di poco, a lavorare con le mie mani, a non intromettermi negli affari altrui e a non prestare facile ascolto alle calunnie.
Da Diogneto, a non occuparmi di futilità; a non dar credito alle fandonie di ciarlatani e incantatori su formule magiche, esorcismi di demoni e simili; a non allevare quaglie da combattimento e a non lasciarmi travolgere dalla passione per queste cose; a tollerare la libertà di parola; ad aver preso familiarità con la filosofia, ascoltando prima Bacchìo, poi Tandaside e Marciano; ad aver scritto dialoghi nella mia giovinezza; e ad aver desiderato un giaciglio di assi coperto da una pelle e tutto ciò che appartiene alla rigida disciplina greca.
Da Rustico ho ricevuto la consapevolezza che il mio carattere avesse bisogno di essere corretto e disciplinato; da lui ho imparato a non lasciarmi deviare dall'emulazione sofistica, a non scrivere di questioni puramente teoriche, a non pronunciare discorsetti esortativi e a non fare sfoggio di me stesso come uomo che pratica una dura ascesi o compie atti di beneficenza al solo scopo di mettersi in mostra; ad astenermi dalla retorica, dalla poesia e dal linguaggio ricercato; a non passeggiare per casa con la toga e a non compiere leggerezze simili; a scrivere le mie lettere con semplicità, come quella che Rustico stesso scrisse da Sinuessa a mia madre.
Riguardo a coloro che mi hanno offeso a parole o mi hanno fatto un torto, ho imparato a essere ben disposto a pacificarmi e a riconciliarmi, non appena essi stessi mostrino l'intenzione di farlo; a leggere con attenzione, senza accontentarmi di una comprensione superficiale di un libro, e a non dare frettolosamente il mio assenso a chi parla a sproposito; infine, gli sono debitore per avermi fatto conoscere i discorsi di Epitteto, che mi prestò dalla sua collezione personale.
Da Apollonio ho imparato la libertà del volere e l'incrollabile fermezza del proposito; a non guardare a nient'altro, nemmeno per un istante, se non alla ragione; a rimanere sempre lo stesso nei dolori acuti, nella perdita di un figlio e nelle lunghe malattie; a vedere chiaramente, attraverso un esempio vivo, che la stessa persona può essere al tempo stesso estremamente risoluta e flessibile, e a non mostrare irritazione nell'insegnare. Ho avuto davanti agli occhi un uomo che considerava la sua esperienza e la sua abilità nell'esporre i principi filosofici come il minore dei suoi meriti; da lui ho imparato come ricevere dagli amici quelli che sono considerati favori, senza sentirsene umiliati né lasciarli passare inosservati.
Da Sesto, un'indole benevola e l'esempio di una famiglia governata in modo paterno; l'idea di vivere in conformità alla natura; una serietà priva di affettazione; a prendermi cura premurosamente degli interessi degli amici; a tollerare le persone ignoranti e chi formula opinioni senza riflettere. Aveva la capacità di adattarsi prontamente a tutti, così che conversare con lui era più piacevole di qualsiasi adulazione, e al tempo stesso sapeva farsi venerare profondamente da chi lo frequentava. Possedeva la facoltà di scoprire e ordinare, in modo intelligente e metodico, i principi necessari per la vita; non ha mai mostrato rabbia o alcun'altra passione, rimanendone del tutto immune pur essendo colmo di affetto; sapeva esprimere approvazione senza clamore e possedeva una vasta erudizione senza alcuna ostentazione.
Da Alessandro il grammatico, ad astenermi dal cercare i difetti altrui e a non rimproverare in modo offensivo coloro che pronunciavano un'espressione barbara, sgrammaticata o dal suono insolito; ma a introdurre con garbo proprio l'espressione che si sarebbe dovuta usare, sotto forma di risposta, di conferma, o condividendo un'indagine sull'argomento stesso e non sulla parola, o attraverso qualche altro opportuno suggerimento.
Da Frontone ho imparato a riconoscere l'invidia, la doppiezza e l'ipocrisia che si celano in un tiranno, e a constatare che in genere coloro che tra noi sono chiamati Patrizi difettano alquanto di affetto paterno.
Da Alessandro il Platonico, a non dire spesso e senza reale necessità a qualcuno, né a scrivere in una lettera, che "non ho tempo libero"; e a non sottrarmi continuamente ai doveri che ci legano alle persone con cui viviamo accampando la scusa di impegni urgenti.
Da Catulo, a non restare indifferente quando un amico muove un rimprovero, anche se dovesse farlo senza ragione, ma a cercare di riportarlo alla sua consueta disposizione d'animo; a essere sempre pronto a tessere le lodi degli insegnanti, come si racconta di Domizio e Atenodoto; e ad amare sinceramente i miei figli.
Da mio fratello Severo, ad amare la mia famiglia, la verità e la giustizia. Grazie a lui ho imparato a conoscere Trasea, Elvidio, Catone, Dione, Bruto; e da lui ho concepito l'idea di uno Stato in cui vige la stessa legge per tutti, amministrato nel rispetto dell'uguaglianza dei diritti e della libertà di parola, e l'idea di un governo monarchico che rispetti sopra ogni cosa la libertà dei governati. Da lui ho imparato anche la coerenza e l'incrollabile fermezza nella mia dedizione alla filosofia; la disposizione a fare del bene, a donare agli altri con slancio, a nutrire buone speranze e a credere di essere amato dai miei amici. In lui ho osservato un'assoluta trasparenza nell'esprimere le proprie opinioni verso coloro che condannava: i suoi amici non avevano mai bisogno di indovinare cosa volesse o non volesse, perché era sempre del tutto evidente.
€ 16,99

Il prezzo indicato si riferisce alla versione in brossura (copertina morbida).
Sul sito Amazon troverete disponibili anche altri formati (es. copertina rigida, eBook) con le relative quotazioni.

🛒 Acquista su Amazon

Condividi questo libro:

Facebook Twitter / X