Copertina di I Duchi di Normandia e i Re d’Inghilterra Retro copertina di I Duchi di Normandia e i Re d’Inghilterra

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I Duchi di Normandia e i Re d’Inghilterra

di Autore Anonimo
Traduzione e cura di Aldo Diomedes

ISBN: 979-8286736409 Formato: Copertina flessibile 12.7 x 20.32 cm Pagine: 200

Descrizione

Un racconto epico, una testimonianza viva del Medioevo. Per la prima volta in italiano moderno, la cronaca che narra la nascita della Normandia e l’ascesa dei suoi duchi sul trono d’Inghilterra.

Scritto da un autore anonimo del XIII secolo, I Duchi di Normandia e i Re d’Inghilterra è uno dei testi più affascinanti e drammatici del Medioevo europeo. Una cronaca che mescola leggenda e realtà, fede e guerra, visioni profetiche e fatti storici documentati.

Dalle razzie vichinghe sulle coste della Francia alla fondazione del Ducato di Normandia, dalla conversione al cristianesimo di Rollone fino all’ascesa dei suoi discendenti come sovrani d’Inghilterra, questo testo ci restituisce un mondo fatto di giuramenti solenni, battaglie, tradimenti e alleanze dinastiche.

Tradotta e curata da Aldo Diomedes, questa edizione offre per la prima volta al lettore italiano un accesso diretto, fluido e fedele a una delle più vivide narrazioni medievali. Non è un trattato per specialisti, ma un libro pensato per chi ama la storia narrata con passione e autenticità.

Un documento storico unico, scritto da chi visse o conobbe direttamente gli eventi.

Un testo coinvolgente, ricco di personaggi leggendari, scene spettacolari e colpi di scena.

Una nuova traduzione italiana, moderna ma rispettosa dell’originale.

"Una voce antica che torna a parlarci, con l’urgenza e la forza di chi ha vissuto per raccontare."
📖 Leggi alcune pagine (Anteprima)
Capitolo 2
Rollone: l'esilio, le visioni e l'arrivo in Inghilterra


Nel frattempo, i Danesi si erano talmente moltiplicati in Danimarca che, ancora una volta, furono costretti a emigrare. In quel tempo era morto un uomo illustre, chiamato Bior Coste-di-Ferro, che aveva due figli: Rollone e Burino. I giovani del paese si rivolsero a loro e dissero: «Se vorrete, con il nostro aiuto potremo difenderci dal re della terra.» Quando Rollone e Burino udirono ciò, ne furono molto compiaciuti e ringraziarono quei giovani. Si riunirono in armi e mossero contro il re, devastando molte sue terre.
Il re, vedendo questo, radunò un grande esercito e li affrontò, ma fu sconfitto. Cinque anni dopo quella disfatta, fu firmata una pace. Tuttavia, un nuovo conflitto scoppiò nuovamente tra loro, e si scontrarono di nuovo in battaglia. In quell’occasione i fratelli furono sconfitti, e Burino fu ucciso. Rollone fuggì al mare e salì sulle sue navi, ma erano solo sei in tutto. Con quelle sole sei navi si recò in Scizia, dove si unirono a lui altri giovani che erano stati esiliati dalla loro terra.
Rollone allora meditò vendetta contro il re, per vendicare sé stesso e suo fratello, e decise di partire con quanti uomini avesse per conquistare nuove terre. Una notte gli apparve una visione: una voce gli disse:
«Alzati, e va’ dagli Inglesi. Lì saprai come potrai fare ritorno al tuo paese.»
Quando si svegliò, raccontò la visione ai suoi uomini. E un uomo saggio gli disse:
«Lì riceverai notizia del battesimo, grazie al quale otterrai il paradiso, che è la patria vera per tutti.»
Udito ciò, Rollone preparò le sue navi con uomini, viveri e armi, e si recò in Inghilterra. Lì sconfisse gli Inglesi due volte sul campo. Poi, di nuovo, ebbe una visione notturna: gli parve di trovarsi in Francia, su un’alta montagna, e tutto intorno sgorgava una fonte di acqua limpida. Egli era lebbroso, e si immerse in quella fonte, guarendo dalla lebbra. Vide poi uccelli con l’ala sinistra punteggiata di colori diversi: facevano il nido e si cibavano insieme, una volta bagnati in quella fonte, in concordia; poi obbedivano agli ordini di Rollone.
Dopo tale visione, Rollone convocò tutti i saggi presenti e raccontò loro ciò che aveva visto. C’era un inglese prigioniero, un uomo colto, che disse:
«Signore, ascoltatemi. Il monte di Francia è la Santa Chiesa, onorata in tutta la Francia; la fonte è il battesimo in cui sarai lavato; la lebbra che ti copriva sono i tuoi peccati, che con il battesimo ti saranno tolti; gli uccelli dalle ali sinistre punteggiate sono i tuoi cavalieri, che portano lo scudo al lato sinistro e saranno battezzati con te; i nidi che costruiranno sono le chiese distrutte dalla guerra di Hastens, che saranno rifondate; il fatto che si nutrano insieme significa che ti saranno fedeli e obbedienti.»
Rollone si meravigliò molto di quella visione, e ne trasse grande gioia, poiché gli fu interpretata così bene. Liberò immediatamente quell’uomo dalla prigionia e gli donò ricchezze tali che quell’inglese ebbe ben donde di lodarlo, a meno che non fosse ingrato.
In quel tempo regnava in Inghilterra re Etelstano, che si mostrò assai benevolo con Rollone, tanto che gli offrì doni e promesse tali da stringere tra loro un’alleanza giurata: ciascuno avrebbe aiutato l’altro in caso di bisogno.
Dopo l’inverno, con il bel tempo, Rollone salpò, volendo dirigersi là dove aveva pianificato; ma lo colse una tempesta come mai si era vista. Voleva giungere in Francia, ma non poté a causa della furia dei venti. Era il demonio che ostacolava il suo cammino, afflitto com’era dal fatto che Rollone stava per ricevere il battesimo.
La disperazione fu tale che Rollone si gettò in preghiera nel fondo della nave, e disse:
«Dio che tutto creasti, Dio che tutto governi, cielo e terra, aria e mare, permetti che io giunga alla fede cristiana, e che io e i miei uomini possiamo morire da cristiani.»
€ 16,99

Il prezzo indicato si riferisce alla versione in brossura (copertina morbida).
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